“Rifugiato a casa mia”

A proposito di Accoglienza…

Riportiamo integralmente l’invito del parroco dal titolo “Possiamo riprovarci?” riportato nel foglio settimanale di questa domenica, per una maggiore attenzione.

Incontro per … l’accoglienza

Per poter avviare l’iniziativa, si è pensato ad una riunione organizzativa. Le persone che si sono rese disponibili per il nuovo impegno allargato di accoglienza verso i gruppi di immigrati domiciliati nella nostra parrocchia, sono invitate ad un incontro mercoledì 20 alle ore

Nuove forme di accoglienza

Il progetto “Rifugiato a casa mia” che ha visto l’accoglienza di una famiglia nella nostra parrocchia con il coinvolgimento di tanti, sta volgendo al termine e, sebbene le aspettative in merito proprio all’incontro e alla conoscenza reciproche siano state disattese,

Qualche parola sull’incontro “Rifugiato a casa mia”

Come anticipato qualche giorno fa, l’incontro di aggiornamento e di proposte per la famiglia John, accolta in parrocchia, si è svolto alla presenza dei principali partner del progetto e di un discreto numero di parrocchiani. Nello e Graziella, in veste

Aggiornamento progetto “Rifugiato a casa mia”

Sono trascorsi quattro mesi dall’arrivo in città, accolta dalla nostra comunità parrocchiale, della famiglia John nell’ambito del progetto “Rifugiato a casa mia”. Ne abbiamo anche parlato nell’ultimo numero del giornale (n.11/2017), nel quale abbiamo pubblicato l’intervista a Honour e Progress,

E’ arrivata la famiglia di immigrati

Il 28 dicembre, festa liturgica dei Santi Innocenti, è giunta la famiglia di immigrati che come parrocchia avevamo deciso di accogliere. Sono John Honour, 28 anni, il capofamiglia; la moglie Progress, 24 anni e il piccolo, innocente anche lui, Jeffrey