La parrocchia, notizie generali
Confini: la parrocchia è situata al lato est della città, compresa tra le parrocchie della Cattedrale, san Paolo, sa Giuseppe artigiano, san Pio X e BV di Valverde. È racchiusa tra le vie: Roma e Gramsci (lato verso la chiesa), Crocifisso (fino alla piazza Cavallera), Genova (entrambi i lati), Salerno, Fadda, Isonzo (lato chiesa).
Popolazione: formalmente, fra i 3.800 e i 3.900 abitanti. Così almeno trovavo indicato nei moduli al mio arrivo. Considerato che sono qui 14 anni e che c’è una media annuale che va dai 20 ai 25 funerali l’anno, immagino siano perlomeno un 300 in meno, dal momento che non si registrano molte nascite e nemmeno tanti arrivi nuovi, Di fatto, i frequentanti abituali non raggiungono nemmeno il 10%: esagerando, 150 persone settimanalmente; tra messa del sabato sera e le due messe della domenica mattina i presenti di norma non superano le 100 unità. L’età media dei frequentanti supera sicuramente i 60 anni. Un po’ tra il serio e il faceto, definisco “la parrocchia c’era una volta”, dal momento che, decenni fa, generazioni di bambini, ragazzi, giovani e adulti affollava la chiesa e i locali annessi. Attualmente, invece, non vi sono bambini frequentanti il catechismo della scuola primaria inferiore, nè ragazzi della scuola media inferiore, nè giovani e nemmeno famiglie giovani. È la situazione trovata dal parroco 14 anni fa, al suo ingresso, dopo una successiva e progressiva sparizione di scout, giovani e adulti, confluiti in altre direzioni.
Strutture: la parrocchia non manca di strutture, per quanto nessuna, nemmeno la chiesa nè la casa parrocchiale, siano intestate ad essa come formale proprietà; tutto è ancora a nome della Curia: spazi interni ed esterni. I locali interni sono: la cripta, sottostante il presbiterio della chiesa, con due piccole stanzette laterali; il retro cripta ha quattro aule di diversa grandezza con due bagni e un sottoscala; il corpo centrale tra la chiesa e la casa parrocchiale ha: al piano terra un ingresso e vano scala; subito a destra, due salette con un servizio igienico; al lato salone, con ingresso indipendente chiuso da cancello automatizzato, si trova un vano d’ingresso (ora adibito anche a garage notturno, con a destra una piccola stanza, due piccoli servizi igienici, senz’altro da rimettere in piena funzione; sulla destra, una sala ora in uso alla Polisportiva Frassati e, venendo verso i campi da gioco, il salone parrocchiale, dotato di due ampi servizi igienici, di cui uno per disabili, e una stanzetta di fronte all’ingresso del salone parrocchiale; quest’ultimo ha anche un altro ingresso verso la piazzetta antistante; tutto ciò che va oltre la recinzione dei campi, inclusi gli spogliatoi, sono usati (ma non di proprietà) dalla Polisportiva Frassati.
La chiesa consta di una grande navata che termina con due spazi laterali e, al centro, la scalinata che conduce all’altissimo presbiterio; uno di questi spazi è adibito al tabernacolo e ad un altare minore per le celebrazioni feriali. Sul retro del presbiterio è presente la sagrestia; sulla sinistra entrando, un piccolo disimpegno, cui segue un servizio igienico e una stanza-laboratorio; sono poi presenti due sale-ufficio e, ancora, una stanza adibita ora a deposito-laboratorio; tornando verso la navata, una porta separa la sagrestia dallo spazio che conduce all’ex scuola materna e, in fondo, alla casa parrocchiale. Tra la sagrestia e il presbiterio, una scala conduce verso la cripta e locali adiacenti (verso giù) e verso la tribuna (verso su), dove c’è l’organo a canne; ai due lati, due piccolissime stanzette; dietro, due stanze più grandi, con il soffitto digradante fino a poco più di un metro di altezza. La chiesa ha avuto un intervento consistente di manutenzione straordinaria con fondi 8‰ (messa in sicurezza del tetto, esternalizzazione dei canali di gronda, rifacimento della guaina sulle cupole, manutenzione facciate, videocamere).
All’ex scuola materna si accede anche dalle scale dal piano terra; i suoi locali sono quasi tutti sulla sinistra del lungo corridoio: quattro stanze già adibite ad aule e abitazione delle suore; sempre dallo stesso lato, il corridoio dà sui bagni per bambini e una cucina per uso della scuola materna. Sulla destra in fondo al corridoio, una prima porta dà accesso alla cucina della casa parrocchiale mentre la porta precedente dà in una stanza, probabilmente anch’essa aula.
La casa parrocchiale ha l’accesso esterno di fronte ai campi; ad essa si accede con una scala di ferro; un corridoio dà accesso ad una stanza sulla destra, cui succede il servizio igienico e la cucina; sulla sinistra, ad una prima stanza e poi ancora un’altra.
Tanto la chiesa, quanto i locali della cripta e del retro cripta, quanto, ancora, il salone parrocchiale e i sevizi igienici annessi sono stati oggetto di significativi lavori di adeguamento preventivo per l’umido delle pareti e rifacimento dei pavimenti. Un lavoro importantissimo: il deflusso delle acque, tanto all’esterno, quanto all’interno dei locali (in caso di piogge consistenti, la cripta si allagava).
La chiesa ha pavimentazione nuova, porte laterali nuove e fruibili, pronao in muratura: tutti lavori fatti dopo il 2012, data d’ingresso del parroco uscente. Sono state sostituite per intero tutte le finestre in ferro; alcuni locali (cripta e due aule del retro cripta) sono state dotate di climatizzatori.
Gli spazi adiacenti la chiesa (discesa dalla strada, piazza, sagrato e discese laterali sono stati ripavimentati in cemento (piazza) o piastrelle (discese ai lati della chiesa).
Una menzione a parte merita il terreno retrostante la chiesa: esso si presenta oggi con le caratteristiche di un vero parco; negli anni, con il coinvolgimento di scuole, ragazzi e, naturalmente, della comunità, è stato sistemato il terreno, piantumati gli alberi, ora ormai ombrosi e accoglienti. Nelle vicinanze del muro del cortile è stata realizzata una cisterna di circa 80 m3 per l’irrigazione delle aiuole lungo la chiesa e nella piazzetta antistante la cripta. Anche per la visibilità della crescita degli alberi, fin dall’inizio era stata scelta la denominazione di “Parco della Speranza”.
Componenti la comunità: nelle ormai ridotte presenze di frequentanti, la comunità ha alcune articolazioni. Non esiste Consiglio Pastorale, per i numeri ridotti; tuttavia, la conduzione della parrocchia coinvolge sempre, in maniere diverse, la comunità; ciò avviene in esplicite convocazioni di assemblee per mirati temi di vita comune; forme di consultazione, anche se non in forma assembleare contemporanea, vengono regolarmente attuate.
Ci sono altri gruppi o organismi: il primo è quello del Consiglio Affari Economici; esso si riunisce con una certa regolarità per prendere visione e approvare il rendiconto annuale, ma anche quelli trimestrali (o semestrali), che vengono poi controfirmati ed esposti in bacheca. Ad ogni riunione del CAE viene redatto un verbale dalla segretaria. Le entrate regolari della parrocchia sono quelle delle questue domenicali o festive e dei candelieri (il parroco non trattiene per sé i “frutti di stola”); altre offerte sono erogazioni liberali, specie quando ci sono stati lavori di migliorie alle strutture.
L’altro gruppo più stabile è indubbiamente quello del Volontariato Vincenziano; è stato l’unico gruppo organizzato trovato dal parroco uscente al momento del suo ingresso. Altri gruppi sono quelli dei Ministri della Comunione, Commissione Liturgica e il Coro; infine, la Redazione del Giornale parrocchiale; da anni un Gruppo Pace è operante nella parrocchia.
Liturgia: le note più importanti riguardano la preghiera comune, specie quella domenicale, e gli altri sacramenti; inoltre, gli appuntamenti periodici nell’anno.
Ormai da anni, e in forma progressiva accentuata, stanno venendo meno i sacramenti della iniziazione cristiana (pochissimi battesimi, alcuni di adulti; meno ancora, cresime, solo di adulti; non essendoci catechismo per bambini, in 14 anni solo 3 prime comunioni! Poco anche per quanto riguarda gli altri sacramenti (poche confessioni, ma almeno due liturgie penitenziali nell’anno; pochissime unzioni degli infermi; egualmente dicasi per i matrimoni; nessuna presenza di vocazione alla vita religiosa. Per l’inverso, un numero consistente di celebrazioni esequiali.
La celebrazione eucaristica domenicale è curata: sussidi liturgici e libretto di preghiere e canti (autoprodotti) favoriscono la partecipazione dei fedeli alla messa domenicale; nei periodi forti dell’anno si sottolineano alcuni momenti forti della celebrazione. La funzione del Coro è rilevante nell’animare la preghiera comune; i canti vengono scelti mensilmente da un’apposita commissione. Dopo la consacrazione i fedeli possono partecipare nel dire insieme la preghiera eucaristica.
I Ministri della Comunione vanno la domenica da persone ammalate che la desiderano.
I tempi forti dell’anno sono sottolineati nella preghiera comune e nell’invito alla carità.
Appuntamenti periodici sono: la festa patronale del Cuore Immacolato di Maria, con varie “giornate”, caratterizzata da iniziative a carattere religioso, ecumenico e culturale; vengono proposti ogni anno tre “ritiri” spirituali comunitari; ogni primo venerdi vi è l’adorazione eucaristica; d’estate si aggiunge, una volta al mese, una adorazione eucaristica “notturna” a spiccato carattere vocazionale e sacerdotale; in avvento (Novena di Natale) e in quaresima (specie la Via Crucis), su sollecitazione della Commissione liturgica la comunità è invitata a proporre intenzioni di preghiera, temi di riflessione, “stazioni” per la Via Crucis; nel mese di Maggio una volta la settimana si fa la “Messa nei Quartieri”, in un rione della parrocchia.
Carità: diverse espressioni caratterizzano l’attenzione caritativa. Quella più usuale è curata dal gruppo Vincenziano; esso settimanalmente fa ascolto dei bisognosi e provvede a non poche richieste, anche in collaborazione con il Centro di Ascolto della Caritas Diocesana e con l’Emporio cittadino; il gruppo ha riunioni interne quindicinali.
Da oltre 10 anni c’è una forma continuata di attenzione alle povertà del mondo: delle persone sono incaricate di raccogliere mensilmente, da chi aderisce, per due “adozioni a distanza”, ossia sostegno a progetti in cui operano missionari della diocesi o tramite Caritas (Brasile, Corno d’Africa, Medio Oriente). Non si manca mai di concretizzare aiuto in caso di emergenze internazionali. Periodicamente questo viene ricordato nel rito delle offerte della celebrazione domenicale.
Negli anni, poi, la parrocchia ha riservato, in varie forme, buona attenzione alle persone immigrate. Da due anni a questa parte un’aula del retro cripta è stata destinata alla scuola per loro, in accordo con l’associazione Emmaus.
Formazione: è costante negli anni (dopo la breve parentesi con alcuni bambini) la cura per la formazione degli adulti.
Settimanalmente ciò avviene in due giorni: mercoledi e venerdi, giorni in cui non viene celebrata la messa; la formazione ha normalmente due ambiti (biblico e tematico dottrinale o morale); negli anni sono stati presi in esame diversi libri della Bibbia e documenti della chiesa. Negli ultimi anni si è promossa una partecipazione anche extra parrocchiale (ed extra ecclesiale), con temi forti di richiamo. Il Gruppo Pace ha promosso manifestazioni assai significative. Il venerdi, invece, la formazione consiste nella lettura dei testi della domenica successiva (incontri non molto frequentati).
Altre attività: da oltre 12 anni la parrocchia stampa un giornale parrocchiale, dal titolo “In cammino”; le copie non sono molte, ma il giornale è più che un bollettino; offre informazione e formazione qualificata, almeno così ci pare; vi è una redazione che sceglie i temi, cerca altri articolisti e infine pubblica; il direttore è il parroco. Tutti i numeri del giornale, come anche altri aspetti di storia, documentazione e vita parrocchiale sono raccolti e consultabili nel Sito della parrocchia, aggiornato stabilmente da una collaboratrice, oltre che dal parroco; recentemente il sito è stato aggiornato.
Negli anni sono state portate avanti diverse iniziative, alcune al chiuso, altre all’aperto. Specialmente da quando il salone parrocchiale è dotato di amplificazione e collegamento a internet, sono state possibili iniziative culturali, quali conferenze e dibattiti. In alcune estati è stata organizzata una settimana per i bambini e ragazzi (a mo’ di grest).
Da alcuni anni nel salone parrocchiale, vista l’assenza di bambini e ragazzi, si è avviata un’attività per persone adulte. Avviata prima soprattutto per persone anziane con difficoltà ad uscire di casa e per favorirne la socializzazione, l’attività si è poi evoluta come opportunità d’incontro settimanale per chiunque ne volesse far parte: è il Progetto Incontro.
Per finanziare i non pochi lavori dei locali negli anni si è attuata la forma di autofinanziamento con la vendita di dolci: sembrerebbe poco, ma negli anni si sono raccolti migliaia di euro. Anche il Parco ha offerto occasione di non poche iniziative a beneficio della parrocchia e della cittadinanza.
Nei primi anni di presenza del nuovo parroco vi era una qualche collaborazione con l’associazione sportiva Piergiorgio Frassati. Con il rifacimento dei campi e indirizzo segnato fortemente da interesse economico, la collaborazione è venuta a mancare quasi del tutto. È auspicabile che per il futuro si possano rinsaldare rapporti più collaborativi.
Archivio: i registri parrocchiali richiesti (battesimi, cresime, matrimoni, defunti) sono tutti aggiornati.
Si è cercato di creare un archivio per i periodi precedenti, a partire dalla fondazione della parrocchia. Si cercherà anche di tradurli in forma digitale. È stata avviata la digitalizzazione degli archivi dei sacramenti: l’archivio Battesimi è già terminato. Anche la digitalizzazione dell’archivio storico documentale, creato otto anni fa, è quasi terminata; l’archivio fotografico, già iniziato sette anni fa, è rimasto invece in sospeso. Di tutto questo si occupa una parrocchiana incaricata dal parroco.
Annualmente viene regolarmente presentato in curia il rendiconto economico.
Il parroco uscente, sac. Roberto Sciolla
Iglesias, settembre 2026